‘Nduccio protagonista del Gran Galà Dannunziano: quando l’ironia incontra la cultura abruzzese

A Pescara, Germano D’Aurelio tra i protagonisti di un appuntamento dedicato a Gabriele d’Annunzio, tra letteratura, storia e identità del territorio.

La comicità popolare e la grande tradizione letteraria abruzzese si incontrano nel segno della cultura. Sabato 26 settembre 2026, al Teatro Cordova di Pescara, ‘Nduccio ha preso parte al Gran Galà Dannunziano, un appuntamento dedicato alla figura di Gabriele d’Annunzio e alla presentazione di due pubblicazioni che approfondiscono un aspetto particolare della biografia del Vate: la storia del suo cognome.

Al centro dell’iniziativa, due libri pubblicati da Solfanelli, dedicati al percorso che dal cognome Rapagnetta conduce al nome destinato a diventare celebre nella letteratura italiana.

La presenza di Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio, ha rappresentato l’incontro tra due espressioni differenti della cultura abruzzese: quella letteraria e quella popolare, entrambe profondamente legate alla memoria, al linguaggio e all’identità del territorio.

Cantautore, cabarettista e interprete della tradizione dialettale, ‘Nduccio ha costruito negli anni un percorso artistico capace di trasformare l’ironia in uno strumento di racconto della società e delle sue trasformazioni.

La partecipazione al Gran Galà Dannunziano si inserisce così in un percorso che va oltre il palcoscenico e valorizza il rapporto tra spettacolo, cultura e radici abruzzesi.

Perché raccontare l’Abruzzo significa anche custodirne le parole, le storie e quella particolare capacità di osservare il mondo con intelligenza e ironia.

nduccio